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Orari di apertura: dal lunedė alla domenica dalle 10 alle 20.
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L’Abbazia di S. Alberto di Butrio
L’Abbazia, fondata nel X secolo, presenta elementi di
grande interesse sia sotto il profilo religioso che storico
(il luogo è legato a personaggi famosi come il Barbarossa
e il Re Edoardo II), artistico (ciclo di affreschi quattrocenteschi,
torre campanaria e chiostro medioevale) e naturalistico di
rara bellezza, l’Abbazia è incastonata in un bosco
millenario di castagni e roveri. |
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Il borgo di Varzi
Il centro montano è posto in un luogo strategico, l’antico
percorso della via del sale, la via commerciale che dalla pianura,
attraverso la Valle Staffora, portava ai porti della Liguria.
Varzi conobbe il massimo splendore durante il periodo medioevale
quando nel 1275 divenne sede del marchesato della potente famiglia
Malaspina che per secoli controllò il flusso di mercanti
in transito; i resti dell’impianto medioevale sono evidenti
nelle strette stradine, nei bassi porticati e nelle svettanti
torri quali la torre Sottana, Soprana e Malaspina. |
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Il Castello di Oramala
La suggestiva struttura risale all’XI secolo quando fu
costruita dai marchesi Malaspina ed eletta a loro sede di residenza.
Il maniero fu un grande centro culturale e di ritrovo per poeti
e menestrelli come i famosi musici trovatori provenzali. Del
Castello di Oramala scrissero personaggi come Dante nella Divina
Commedia e J. Wolfang Goethe. La storia di Oramala è intrisa
di leggende e fatti drammatici tra cui la più nota è legata
all’imperatore Federico Barbarossa che qui trovò rifugio
inseguito dalle truppe della Lega Lombarda. |
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La Val Tidone
Monte del Penice: visita al Santuario della Beata Vergine.
L’origine della chiesa è antichissima e si fa
risalire al VII secolo quando il luogo fu scelto da S. Colombano
fondatore del vicino monastero di Bobbio per insediarvi un
punto di accoglienza dei pellegrini diretti verso Roma o
la Terra Santa lungo la via Francigena. Il luogo è assai
suggestivo e si gode un fantastico panorama sugli Appennini,
sulla pianura Padana e sulla corona alpina, cogliendo in
un solo colpo d’occhio la Val Trebbia, la Val Tidone
e la Valle Staffora. |
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L’alta Valle Staffora
Prodongo, località alle pendici del Monte Lesima, la
più alta vetta dell’Appennino Pavese: da Prodongo
parte una passeggiata ecologica lungo i sentieri della cosiddetta
via di Annibale. La storia racconta che su queste montagne
passò l’esercito di Annibale con i suoi elefanti
diretti al fiume Trebbia dove si scontrò con l’esercito
romano nella storica battaglia. La leggenda ci tramanda che
Annibale si ferì una mano e in memoria di tale evento,
il monte da allora si chiamò Lesima dal latino “lesa manu”. |
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La via delle colline
Il percorso si snoda lungo la Valle Ardivestra con un paesaggio
di grande bellezza naturalistica e la vista della splendida
Pieve Romanica di S. Zaccaria fino a raggiungere la costa
di Fortunago da dove si apre un bellissimo prospetto dell’intero
rilievo Appenninico e del paesino di antiche origini celtiche
che, come vuole la leggenda, fu luogo di rifugio dei primi cristiani
perseguitati, come S. Ponzo a cui è legata la credenza
della fonte di acqua miracolosa. Si prosegue attraverso le
colline e si raggiunge la Val Versa. |
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La Certosa di Pavia
Significativo edificio del Rinascimento lombardo, la Certosa
di Pavia è situata a circa 8 km dal capoluogo pavese.
La sua storia è legata alle famiglie nobili lombarde
dei Visconti e degli Sforza.
Sorta per la volontà di Gian Galeazzo Visconti, Conte
di Virtù”, come mausoleo di famiglia, la basilica è una
preziosa testimonianza del passaggio tra Gotico e Rinascimento.
La splendida facciata marmorea è adorna di statue e
rilievi, bifore e pinnacoli; l’interno è una meravigliosa
e inesauribile galleria di opere d’arte: il coro ligneo,
il trittico eburneo della sagrestia vecchia, gli affreschi
del Bergognone, le pale d’altare delle cappelle laterali.
L’annesso monastero dei certosini è oggi affidato
alla comunità dei cistercensi. L’edificio conserva
due splendidi chiostri del XIV-XV Sec. (su quello grande si
affacciano le 23 celle dei monaci). La Certosa vide il compimento
della chiesa nel 1451 per merito degli Sforza. |
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La Piazza Ducale e il Duomo di Vigevano
Una delle più belle piazze d'Italia, ideata dal Bramante,
fu fatta costruire a partire dal 1492 dal duca Ludovico il
Moro, come anticamera nobile del castello. E' uno dei primi
modelli di piazza rinascimentale ed al tempo stesso uno dei
pochi esempi di piazza concepita come opera architettonica
unitaria: nel suo insieme costituisce una delle più compiute
realizzazioni urbanistiche di tutto il quattrocento lombardo.
La piazza si presenta come un allungato rettangolo di 134 metri
di lunghezza e 48 di larghezza, circondata da portici ad arcate,
sorretti da 84 colonne con capitelli lavorati e tutti differenti
fra loro. Nella splendida Piazza Ducale, stupendamente conservata,
si affaccia il Duomo, dedicato a Sant’Ambrogio, fu completato
nel 1680 con la facciata concava in puro stile barocco (XVI-XVII Sec.).
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Castellania
Situato nella Valle Ossona, il più piccolo comune della Provincia di Alessandria, ricostituito nel 1947 dopo essere stato aggregato a Carezzano per diciannove anni, diede i natali ai fratelli Fausto e Serse Coppi.
E’ possibile visitare il monumento sepolcrale che gli sportivi di tutto il mondo hanno edificato in memoria del Campionissimo e di suo fratello.
Nel centro abitato, invece, si trova Casa Coppi, una sorta di museo degli “affetti”, dove il visitatore può ripercorrere l’irripetibile parabola dell’uomo Fausto Coppi, attraverso immagini, mobili ed oggetti. Poco distante sorge il Centro di Documentazione sul grande corridore e sul ciclismo.
Anche il Ristorante locale, il “Grande Airone”, è un omaggio in suo onore.
Sotto il profilo storico, è importante menzionare la fortezza di Sant’Alosio, di cui si conservano le torri.
La chiesa parrocchiale è intitolata a San Biagio e sorge su un nucleo centrale che si pensa già esistente nel XVI secolo.
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